Un Dilbert al Giorno…

27 05 2009

Dilbert

…toglie il Capo di Torno!

Penso che non sanno più cosa inventarsi, ma i contenuti del Web continuano ancora a stupirmi.
Ho trovato in maniera assolutamente casuale (come sempre accade per le cose interessanti) una Widget per una vasta serie di applicazioni web, in pieno stile Fortune, che ci propone una striscia di Dilbert diversa ogni giorno.

E’ possibile scaricare la Widget dal Sito Ufficiale che contiene inoltre tutte le istruzioni per configurarlo per le più svariate applicazioni.
Esiste anche quella per WordPress, ma occorre avere accesso alle funzionalità aggiuntive, vedo se riesco a tirarci fuori qualcosa. Da segnalare in particolare anche la versione per aggiungere la Widget su





LinkedIn, il Social Network dei professionisti dell’IT

18 05 2009

linkedin

Mi sono imbattuto da qualche tempo su LinkedIn, un Social Network (stile Facebook, per i profani) dedicato a tutti quelli che intendono farsi conoscere in termini professionali.

LinkedIn presenta, oltre le componenti tipiche dei Social Network, ovvero la propria pagina personale, i contatti del proprio profilo, gruppi tematici e una casella di posta interna, una componente che ti consente di inserire informazioni di tipo professionale, come ad esempio i propri lavori svolti e il tipo di educazione ricevuta.

Il sito è strutturato in modo da poter creare un vero e proprio Curriculum online in cui avrete la possibilità di farvi conoscere ed estendere la propria rete di conoscenze.

Ovviamente, volendo mantenere un tono più serio e non invasivo, non è un Ammazza-Privacy stile Facebook e permette di gestire in maniera più efficace i dati in materia di privacy.

Tra le funzionalità da citare è sicuramente la Ask for a recommendation, che vi consente di richiedere una “raccomandazione” su un lavoro da voi svolto a un referente di quella azienda, in questo modo avrete oltre il CV anche una Reccomandation Letter Online.

Tra le altre opzioni possibili, si possono settare applicazioni esterne, come ad esempio riferimenti verso il proprio Blog WordPress in modo tale da far apprarire anche in quel profilo i propri post, con l’opzione se volerli far visualizzare tutti oppure selezionarli, semplicemente inserendo il tag “linkedin” all’interno del proprio post.

Esiste anche un tipo di Account dedicato esplicitamente per le aziende, che consente di inserire annunci e offre differenti funzionalità per la ricerca di personale all’interno del sito.

Insomma, in conclusione è uno strumento in più che vi dà la possibilità di estendere le vostre conoscenze in ambito lavorativo e ottenere una maggiore visibilità da parte di aziende e non.

E’ possibile impostare anche un profilo pubblico, accedibile dall’esterno con le sole informazioni che desiderate indicare, quello privato è accedibile solo nella misura in cui voi indichiate, e comunque da un profilo entro il terzo grado della vostra rete di contatti.





Born To Be Engineer

15 05 2009

Deve essere sicuramente un fattore genetico… dopo tutto anche la perdita dei capelli lo è!





Michela Vittoria Brambilla è un ministro competente

14 05 2009

L’Italia ospita il 70% circa dei beni culturali del mondo, e fino al 2005 l’8.5% circa del Prodotto Interno Lordo Italiano era legato alle attività turistiche.
Per dimostrare l’alto rispetto che il nostro premier Silvio Berlusconi dimostra negli interessi economici della nazione, arriva da pochi giorni la nomina di Vittoria Brambilla come ministro del Turismo.

Penso sia buona cosa che gli italiani abbiano ben noto il background culturale e le competenze tecniche di cui tale soggetto si avvale per amministrare la nostra cosa pubblica.

Questo video ne è un esempio.





Facebook Trick

13 05 2009

facelogo

Quei mattacchioni degli sviluppatori di Facebook han pensato di inserire una luccicosa (quanto inutile) Easter Egg tra le loro pagine.

Cliccate in un punto a caso della pagina e poi digitate questi tasti nel seguente ordine:
SU, SU, GIU, GIU, SINISTRA, DESTRA, SINISTRA, DESTRA, B, A, INVIO (fa molto cheat della Playstation). Dopodiché cliccate nuovamente in un un punto a caso della pagina e godetevi il simpatico luccichio (???).

Non commento ulteriormente e vi lascio la briga di provarlo, se desiderate interrompere questi fuochi di artificio vi basta semplicemente aggiornare la pagina.

Left Click – ARROW UP – ARROW UP – ARROW DOWN – ARROW DOWN – ARROW LEFT – ARROW RIGHT – ARROW LEFT – ARROW RIGHT – B – A – ENTER – Left Click  😉





Operazione: Improve Myself

13 05 2009

Voglio Riprovarci.
Improve Myself, questa è la parola d’ordine.





Non Toccate quel Linguaggio!!

19 11 2008

debug

Una guida divertente che mi è capitata tra le mani parecchio tempo fa, che penso valga la pena condividere, autore Michele Sciabarrà. Sarei curioso di leggere anche versioni su linguaggi più moderni (.NET) o pseudo-sconosciuti come Ruby   (Ti stanno fischiando le orecchie, vero Darshan? XD)

 

Ecco una bella collezione di ragioni, vere e solide, per NON usare un certo linguaggio di programmazione. In ordine di diffusione secondo il conteggio progetti di SourceForge.

C

Per fare anche la cosa più piccola ci metti un sacco di tempo. Perfino le stringhe te le devi inventare. E se te le inventi male, facendo assunzioni tipo “ma non sarà mai più lunga di un k”, riempi i programma di buchi accessibili dall’esterno. Non parliamo poi dell’aritmetica dei puntatori: a fare un array multidimensionale devi farti gli schemini. E se vuoi fare una cosa appena appena più complicata, dopo un mese hai appena cominciato a “progettare il framework”. E stai pensando che forse si potrebbe estendere il linguaggio ad oggetti…

C++

Livello di complessità: ESAGERATO. Per impararlo ci metti metà della tua vita. E poi impieghi l’altra metà a convincere gli altri a impararlo, perché devi giustificare a te stesso PERCHE’ hai perduto metà della tua vita. Credi di fare una cosa, e invece ne fai un’altra. La stessa cosa, in un caso significa una cosa e in un altro significa un’altra. Senza contare che la stessa cosa per un compilatore significa una cosa, per un altro c’è un bug che la fa diventare un’altra, e in un altro ancora non è supportata. E non abbiamo ancora considerato i template…

Java

Qualunque programma fai, soffre di problemi di prestazione. Qualunque libreria usi, nasconde sotto il tappeto i veri casini. Naturalmente diventano chiari, anzi EVIDENTI, solo quando il programma va in produzione. Per di più, la tecnologia fica che hai usato quando hai iniziato il programma, è deprecata e/o obsoleta e/o fuori moda quando lo rilasci. Per quanti giga di RAM il server abbia, occorre raddoppiarla, AL PIU’ PRESTO. L’avvio di un application server impiega quasi sempre due ore, e l’hot deploy funziona solo quanto non ti serve. In tutti gli altri casi, devi restartare l’application server.

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